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|Domenica 29 Febbraio 2004| |
E l'Italia conservatrice divenne democratica
di Luciano Cafagna
Corriere della Sera, 26 febbraio 2004
Nel 1943-44, gli italiani non erano più gli stessi di prima. Aspre delusioni li avevano colpiti, negli ideali correnti, e nuove visuali e nuove aspirazioni, e anche nuove illusioni, cominciavano, però, al tempo stesso, a farsi strada fra di loro, come per reazione a inganni duramente svelati dalla crudezza della realtà, ma anche per il bisogno vitale di ricrearsi nella immaginazione un futuro. Non si trattò - questo è, secondo me, importante osservarlo - di una pura vicenda di esperienze distruttive. La contraddizione di quegli anni fu che, insieme, quelle esperienze inflissero una ferita quasi mortale ma, al tempo stesso, produssero gli anticorpi per una intensa sollecitazione vitale verso la rinascita. Si trattò, insomma, di un momento storico che, nella sua tragedia, fu di straordinaria creatività.
:: Dom 29.02.04
[continua]
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|Venerdì 27 Febbraio 2004| |
La speranza oltre il muro. «Parlatevi»
di Amos Oz
Corriere della Sera, 26 febbraio 2004
Esiste un gran numero di ingiustizie e atti illegali commessi periodicamente nel Medio Oriente, ma nessuno di loro viene giudicato da un tribunale internazionale. Costruire un muro o una barriera divisoria tra nemici può essere o non essere considerato un errore, a seconda delle circostanze e dei punti di vista. Ma certo non è un crimine, perciò non rientra nei casi da presentare in un’aula di tribunale.
:: Ven 27.02.04
[continua]
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|Giovedì 26 Febbraio 2004| |
La solitudine dei riformisti
Il silenzio degli intellettuali, mai in campo
di Ernesto Galli della Loggia
Corriere della Sera, 25 febbraio 2004
Oggi si tratta della missione militare italiana in Iraq, ieri delle pensioni, l'altroieri di qualcos'altro, i temi cambiano ma il copione è sempre lo stesso: c'è un leader del centrosinistra che prende una posizione ragionevole ascrivibile al migliore riformismo, subito però è costretto a vedersela con gli attacchi massicci provenienti dalla sinistra radicale, e subito, regolarmente, intorno a lui si fa il vuoto, diventa una sorta di appestato. È quanto sta accadendo in queste ore al segretario ds Piero Fassino, accusato di leso pacifismo e dunque di tradimento.
:: Gio 26.02.04
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|Domenica 22 Febbraio 2004| |
Berlusconi come Travaglio
Si contenga, Cavaliere, e ci consenta: lasci ad altri quel brutto mestiere
di Giuliano Ferrara
Il Foglio, 20 febbraio 2004

Diverte sempre molto il Cav., quando le spara grosse. Ma dovrebbe contenersi, ci consenta, perché alla fine la sparata sui politici di professione che avevano le pezze al culo e si sono arricchiti l'avevamo già sentita. Non da Atene e non da un presidente del Consiglio in carica, ma al Testaccio, teatro Vittoria, declamata da Marcolino Travaglio, quello dei mattinali e dei girotondi. L'onorevole Berlusconi capirà che non possiamo seguirlo sulla strada della demagogia e della ciarlataneria forcaiola, e più gli siamo amici meno possiamo liquidare la questione con una pacca sulla spalla.
:: Dom 22.02.04
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continua]
Il teorema del '92 sbagliato nel 2004
I rischi del populismo e dei processi sommari
di Sergio Romano
Corriere della Sera, 21 febbraio 2004
Chi ancora crede nelle gaffe di Berlusconi ed è convinto che il presidente del Consiglio non riesca a controllare la sua lingua, commette un madornale errore. La sua spontaneità è quasi sempre calcolata e programmata. Quando attacca i «professionisti» della politica e denuncia l'origine delle loro presunte ricchezze, Berlusconi sa di interpretare i sentimenti di una parte considerevole della società.
:: Dom 22.02.04
[continua]
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|Sabato 21 Febbraio 2004| |
Ritorno ai bei tempi: «Manette, manette»
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 20 febbraio 2004

Manette! Manette! Dopo anni di messianiche battaglie garantiste dovute alle grane giudiziarie sue e di amici, Silvio Berlusconi ha riscoperto in questi giorni i bei tempi in cui metteva le sue tivù «a disposizione di Di Pietro», plaudiva a Gianfranco Fini scatenato contro il «governissimo dei ladroni, il ladronissimo Dc-Psi-Pds» e chiedeva agli aspiranti candidati di Forza Italia di sottoscrivere una impegnativa dichiarazione. Il testo era il seguente: «Dichiaro: 1) di non avere carichi pendenti; 2) di non aver ricevuto avvisi di garanzia; 3) di non essere stato e di non essere sottoposto a misure di prevenzione e di non essere a conoscenza dell'esistenza a mio carico di procedimenti in corso...».
:: Sab 21.02.04
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continua]
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|Mercoledì 18 Febbraio 2004| |
Totti e Bombarda *
Il centravanti della Roma, con l'irridente "4" mostrato all'avversario juventino, voleva dire: "Ne hai presi quattro, di gol. Zitto e torna a casa". Con lo stesso gesto - ha raccontato la sua donna ai finanzieri - l'ex Assessore della Regione Lombardia Guido Bombarda, ora agli arresti per corruzione e truffa, intendeva invece dire al suo beneficiato: "Io ne prendo quattrocento, di milioni".
Questione di stile!
/dd]
:: Mer 18.02.04
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|Domenica 08 Febbraio 2004| |
Spoil system no
"Fra le varie valutazioni errate, recentemente circolate riguardo alla pubblica amministrazione, una tra le più diffuse appare quella secondo la quale i dirigenti dovrebbero avere la fiducia dei governi, allo stesso modo in cui gli esecutivi godono della fiducia dei parlamenti. Secondo tale modo di ragionare, la fiducia ha una forza transitiva e, di conseguenza, il popolo, eleggendo i parlamenti, designa i dirigenti pubblici: ciò viene spiegato con il fatto che i parlamenti danno la fiducia ai governi e quest'ultimi danno la fiducia alle amministrazioni e ai dirigenti. Tali valutazioni sono errate: tutti gli Stati del mondo, infatti, sono fondati su altri presupposti."
Sabino Cassese, Ordinario di Diritto Amministrativo all'Università La Sapienza di Roma
Questa interessante analisi continua qui
:: Dom 08.02.04
Spoil system sì *
Nel suo messaggio alla festa dei club di Forza Italia per il decennale del partito, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha fatto riferimento agli "uomini della sinistra infiltrati in tutte le istituzioni... e in quelli che Gramsci chiamava i gangli vitali del potere", per attribuire loro buona parte delle difficoltà incontrate dall'attuale governo nella realizzazione del suo programma di modernizzazione del Paese. Innanzitutto, è singolare che detta giustificazione sia avanzata proprio dal premier che può contare su una maggioranza parlamentare record nella storia della nostra Repubblica, e che lo faccia in concomitanza con le recenti dimostrazioni di discordia interna palesate dalla sua coalizione. E inoltre: se davvero la sinistra frappone ostacoli all'azione di governo attraverso propri uomini che occupano posizioni di potere nelle istituzioni (Magistratura, Scuola, Rai), dobbiamo forse concludere che essa, così facendo, agisce illegittimamente e al di fuori di un quadro di correttezza generale? E che invece gli orientamenti di quelle istituzioni, e degli uomini che ne fanno parte, dovrebbero conformarsi in modo automatico e pieno (verrebbe da dire "totalitario") agli orientamenti della maggioranza (e delle maggioranze di volta in volta espresse) di governo?
/dd]
:: Dom 08.02.04