26/09/2005: ""Imparziale" sarà lei! *"
Il leader dell'Unione Romano Prodi dice di essere preoccupato perché "la televisione in Italia non sta svolgendo un ruolo imparziale", proprio quando servirebbe "una campagna di verità". Siamo d'accordo con lui, e perciò gli suggeriamo di cominciare chiedendo l'azzeramento del Consiglio d'amministrazione della Rai, dove il presidente Petruccioli (ex senatore Ds) e i consiglieri Sandro Curzi (ex direttore del giornale di Rifondazione), Nino Rizzo Nervo (ex direttore del giornale della Margherita) e Carlo Rognoni (responsabile comunicazione dei Ds), si spartiscono equamente (e illegalmente) con l'avverso polo i posti nel cda in nome e per conto delle segreterie dei partiti [gli altri consiglieri essendo: Giovanna Bianchi Clerici (in quota Lega nord); Gennaro Malgieri (ex direttore del giornale di An); Marco Staderini (in quota Udc); Giuliano Urbani (ministro "a riposo" di Forza Italia)].
Suggeriamo pure, a Romano Prodi, di inserire nel suo programma di governo, accanto al ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, il ritiro dalla Rai delle truppe d'occupazione interpartito, con l'impegno a farne un'azienda autonoma dal potere politico e affidata alla guida di "persone di riconosciuto prestigio e competenza professionale e di notoria indipendenza di comportamenti" (come letteralmente richiesto, e fin qui vergognosamente disatteso, già dalla vigente legge).
In mancanza di ciò, le lamentele del professore sull'imparzialità della tv pubblica ci faranno lo stesso effetto delle rassicurazioni del Berlusconi di qualche anno fa di non volere, in Rai, "spostare neanche una pianta": suoneranno cioè solo come dichiarazioni ipocrite, populiste e elettoralistiche.
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