[« Vette dell'umanità] [Assetati di sangue »]
28/06/2005: ""Non correre, pensa a noi" *"

Dite quello che volete, ma in noi bambini quei messaggi infondevano fiducia e sicurezza. Sarà stato per la loro semplicità (o per la nostra), per la chiarezza, per l'autorità morale che da essi tutti promanava. Ci sentivamo insomma accolti e presi per mano.
Mi tornano in mente adesso, quelle sensazioni, alla notizia che il Papa, all'Angelus, si è raccomandato con gli italiani affinché usino prudenza nel viaggio verso i luoghi di villeggiatura: "Perché la vita è unica, va rispettata e protetta". E noi, fiduciosi e sicuri quando ci portano per mano, guideremo certo prudenti le nostre automobili a pedali. E al mare non indugeremo capricciosi in acqua allorché le nostre mamme ci chiameranno a riva; e terremo il capo sempre coperto sotto il sole e la pelle nivea ben spalmata; e non useremo secchiello e paletta per cospargere di sabbia la merenda del vicino. Né tantomeno, e questo lo giuriamo solennemente, insisteremo con lo sguardo sulle rotondità della nostra coetanea tredicenne dell'ombrellone accanto: per schivare i turbamenti o le strane idee che talvolta ci afferrano quando la notte è imminente.
"Perché la vita va rispettata e protetta", predica Benedetto XVI. "Perché io valgo", recita flautata una modella non meno assidua dallo schermo sonnolento del televisore.


