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22/06/2005: "Effetto serra sulle staminali *"

Il prof. Flamigni, membro del Comitato nazionale per la bioetica, si interroga con la sua consueta franchezza sulle ragioni della recente sconfitta referendaria: «Una parte di quel 75% di assenti ha espresso un parere critico, negativo, sulla ricerca scientifica. Forse ha paura della scienza, forse non ama gli scienziati. A una Festa dell'Unitą un compagno mi ha detto: "siete arroganti come i preti"». E riafferma la soliditą di valori etici e di consapevolezza sociale cui la ricerca oggi si conforma, rivendicandone la piena autonomia.
Benedetto Della Vedova, invece, prende le mosse dall'ultimo bestseller di Michael Crichton (in cui gli ambientalisti "fondamentalisti" fanno la parte dei manipolatori dell'informazione e della pubblica opinione) per criticare «la dimensione catastrofista e millenarista presente in buona parte della cultura dell'ambientalismo militante, che spesso cede alla tentazione di acquisire consenso toccando le corde dell'emozione pił che quelle della razionalitą». E su cui sono stati fondati tanti falsi miti, come quello dell'"effetto serra".
A noi, da parte nostra, nessuno ci toglie dalla testa che dopo la vittoria (definitiva?) sul nucleare, dopo quella (parziale?) sugli Ogm, la cultura dell'ambientalismo "fondamentalista" (quella che nell'immaginario collettivo ha degradato la 'scienza' a 'magģa nera' e la 'ricerca' a 'manipolazione antiumana') possa orgogliosamente vantare tra i suoi successi anche l'indifferenza/diffidenza con cui il 12 giugno tanta parte dell'elettorato ha risposto agli appelli di un centinaio di scienziati e di mezza dozzina di premi Nobel sul tema della fecondazione assistita.
Come dire che "effetto serra" e "effetto Karol", senza nemmeno la presenza dei rispettivi ispiratori, sono stati in grado da soli di segnare il destino delle staminali!
- Carlo Flamigni, Le ragioni di una sconfitta
- Benedetto Della Vedova, Gli ambientalisti nei panni dei cattivi. Finalmente


