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15/04/2005: "Il cuoco di panzane *"

Ma l'editorialista del Corriere non poteva immaginare che quella severa teoria sarebbe stata platealmente confutata a distanza di così poco tempo dalla sua enunciazione formale. Quasi a sfidarlo a singolar tenzone, ecco infatti arrivare Gianni Vattimo, il filosofo del "pensiero debole" che, persa la sfida per diventare sindaco di San Giovanni in Fiore (CS), dove correva con una lista civica, dichiara a sorpresa di voler appoggiare, nel ballottaggio di domenica prossima, il candidato di Forza Italia anziché quello del centrosinistra.
Già noto per le sue affermazioni su Al Zarqawi "da paragonare ai partigiani della Resistenza, anche loro venivano chiamati banditi dai nazisti"; per aver sostenuto che "nessuno può dirsi sicuro che la Sgrena sia stata rapita dai cosiddetti terroristi: chi ha interesse a tenere lontani i cronisti?"; per gli apprezzamenti sulla "casalinga" Mercedes Bresso, poi eletta a presidente della regione Piemonte col centrosinistra; e per aver definito Fausto Bertinotti "troppo di destra" perché schiacciato su Prodi... l'ex eurodeputato della Quercia e pluritrombato Gianteresio Vattimo, sceso dal Piemonte a liberare i calabresi (senza che per la verità questi lo ricambiassero con eccessi di gratitudine), si ritrova ora a vestire i panni di un moderno, solitario Don Chisciotte. E mena fendenti con lo spadone della sua rinomata lucidità di giudizio, e alla sorprendente dichiarazione di voto aggiunge che quelli di Forza Italia (i quali già hanno mille motivi di preoccuparsi per conto loro!), ovviamente non sarebbero altro che una manica di "banditi".
Ce n'è abbastanza! Galli della Loggia è servito! La sua teoria è confutata! Anche il centrodestra può ora vantare il suo artista, il suo attore, il suo "cuoco di grido". Un cuoco di prelibatissime panzane.


