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[« Le illusioni intorno a Kerry] [L'invidia senza peccato nell'anticamera del Paradiso »]

09/08/2004: "Al Jazeera senza censure"

Mindelle Jacobs, columnist dell'organo di informazione canadese The Edmonton Sun, fa una ricognizione sui contenuti dell'informazione di Al Jazeera, che presto comincerà a trasmettere ufficialmente anche in Canada. Tra sermoni antisemiti sugli ebrei "scimmie e maiali" e appelli alla guerra santa, un altro allarmante quadro della scandalosa "voce dei tagliateste" islamici.

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Mostrate Al-Jazeera senza censure
di Mindelle Jacobs
The Edmonton Sun, 17 luglio 2004

Mi sto scervellando nel tentativo di capire in che modo l'imminente arrivo sui nostri teleschermi del network arabo di informazione Al-Jazeera dovrebbe soddisfare uno degli obiettivi fondamentali del Broadcasting Act.
In base alla legislazione, il nostro sistema radiotelevisivo si propone di "salvaguardare, arricchire e rafforzare il tessuto culturale, politico, sociale ed economico del Canada".
Ora provate a immaginare Al-Jazeera, l'equivalente per il mondo arabo della CNN, che si ricava una nicchia nel pacifico e moderato Canada, in quello che può essere considerato l'esperimento multiculturale meglio riuscito al mondo.
Al-Jazeera sostiene di essere una rete affidabile di informazione che ha la sola peculiarità di presentare agli spettatori occidentali i fatti del mondo da un'angolazione per loro inusitata.
Fin qui tutto bene. Come ogni allievo del primo anno di giornalismo impara, una completa obiettività informativa non esiste, e dato l'abisso culturale ed ideologico che corre fra mondo musulmano ed Occidente, non c'è da meravigliarsi che Al-Jazeera abbia un'idea propria su ciò che merita di essere mandato in onda.
C'è però una differenza enorme fra legittima libertà di cronaca e di commento - ascrivibili all'ambito di un normale dissenso - e spregevole incitamento all'odio.
Una cosa, ad esempio, è una discussione politica sulla barriera difensiva d'Israele. Ma descrivere gli ebrei quali "scimmie e maiali" - come accade regolarmente sui media arabi - difficilmente rinforzerà il tessuto sociale del Canada.
Ieri ho passato un paio d'ore sul prezioso sito web del Middle East Media Research Institute (MEMRI) per farmi un'idea del genere di pazzia che sono le trasmissioni di Al-Jazeera.
L'anno passato, la rete ha messo in onda un discorso di Osama bin Laden in cui gli ebrei erano definiti "usurai e magnacci."
Un'altra volta, nel 2002, l'argomento di un dibattito era "Il sionismo è peggio del nazismo?".
Come elemento della discussione, il moderatore lesse la lettera inviata da uno spettatore: "Le scimmie e i maiali non saranno fermati se non da un vero Olocausto."
Durante un altro dibattito televisivo, un religioso palestinese dichiarò che non può esserci alcuna pace con gli ebrei poiché essi utilizzano il sangue degli arabi negli alimenti rituali - perpetuando l'antico 'blood libel' (gli ebrei che impastano le azzime col sangue dei bambini non ebrei, ndt).
Un religioso musulmano sunnita di origine egiziana conduce su Al-Jazeera una rubrica settimanale intitolata "Sharia (guerra santa, ndt) e Vita".
Molti dei sermoni dello sceicco Yousef Al-Qaradhawi ruotano attorno a invettive contro gli ebrei e l'Occidente, come è rilevabile dai documenti del MEMRI, che traduce articoli giornalistici arabi in inglese e altre lingue.
A maggio, nel suo programma settimanale, il religioso affermò che "l'ebraismo è il primo propagatore di violenza".
Infatti, tutti quei maniaci kamikaze che sognano le vergini del paradiso perché fanno saltare in aria la gente dappertutto devono essere ebrei travestiti da musulmani.
Per fare il paio, il mullah incoraggia pure le percosse ai danni delle mogli. "Alcune donne", ha detto un giorno nel suo programma, "godono nell'essere picchiate e, per loro, solo le percosse sono in grado di indurre al pentimento".
A causa della suscettibilità dei nostri connazionali, la Commissione Radiotelevisiva e delle Telecomunicazioni Canadese (CRTC) vuole naturalmente che gli operatori via cavo e via satellite che distribuiscono Al-Jazeera eliminino "ogni commento violento". Comprensibilmente, le compagnie televisive sono restìe a farsi costringere in un ruolo censorio.
Poiché gli arabi canadesi già seguono la rete illegalmente, il CRTC dovrebbe solo consentire Al-Jazeera senza restrizioni.
Il controllo e l'esposizione della frangia estremista dei media arabi sono preferibili alla censura. Magari i musulmani del Canada si sentiranno in tale imbarazzo per la folle collezione di teorici antisemiti e della cospirazione messi in campo da Al-Jazeera che premeranno sul mondo arabo per una sua riforma.
Copyright © 2004, CANOE, a division of Netgraphe Inc. All rights reserved. [Traduzione nostra]

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Vedi anche:
- L'Unità: "Contro Al Jazeera un vero e proprio caso di censura" *
- Al Jazeera, la voce del terrore *
- Iraq says satellite channels incite violence - Netscape/Cnn News
- "Al Jazeera fu complice dei miei sequestratori" - La Repubblica
- Che cos'è Al Jazeera *
- Kamikaze, eroi e traditori nelle tv arabe - M. Allam/Corriere della Sera
- Vi racconto com'è cambiata Al Jazira - M. Allam/Corriere della Sera
- Mitra e tv per umiliare l'infedele - M. Allam/Corriere della Sera
- Immagini e parole, l'odio in onda su Al Jazira - M. Allam/Corriere della Sera

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